💕I bambini dovrebbero progettare💕

💕ArchToniA💕

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ClaudiAntonia❤

              💕ArchToniA💕

Perché i bambini dovrebbero progettare?

Io come archMum ho tante risposte …un po di parte…ma ci sono!
La prima è connessa alla importanza educativa delle esperienze di progettazione partecipata.
Progettando i bambini imparano a diventare cittadini, si sentono parte di una comunità, ne condividono le responsabilità e i diritti; sviluppano attaccamento nei confronti della città che diventa gradualmente la “loro” città. In un momento in cui le giovani generazioni si sentono lontane da quelle dei loro genitori e dai loro governanti sviluppare atteggiamenti e
comportamenti di partecipazione e di responsabilità ha un grande valore sociale. La significatività di questa prima risposta è anche correlata alle sue ricadute sociali: attraverso i bambini, il coinvolgimento arriva alle famiglie, che assumeranno atteggiamenti nuovi per aiutare i loro figli, per difendere e mantenere le loro opere.

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Angelica

Se un piccolo gruppo, di venti bambini, insieme ad un architetto e ai loro insegnanti, progetta uno spazio pubblico del quartiere, ci saranno venti famiglie che partecipano, più di cento compagni delle varie classi con le loro famiglie e un intero quartiere che saranno coinvolti e che alla fine sentiranno come loro quello spazio. È quindi un formidabile strumento di partecipazione.
Connesse con la ragione educativa ci sono anche motivazioni scolastiche: progettando i bambini sviluppano ed utilizzano varie competenze in molteplici ambiti disciplinari e a diversi livelli di astrazione e di complessità. La loro motivazione per le attività proposte aumenta e spesso propriogli allievi con maggiori difficoltà scolastiche si impegnano ottenendo buoni risultati.
Un’altra risposta è quella che considera la partecipazione dei bambini come una condizione necessaria ad una progettazione più democratica perché più ampia e completa.

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Clarissa

Per ME, la principale motivazione del
coinvolgimento dei più piccoli è legata al
contributo che i bambini possono dare alla città.Uno dei limiti più gravi nello sviluppo recente delle città è che è avvenuto tenendo in conto quasi esclusivamente dei bisogni del cittadino adulto e produttivo. Per questo uno scarso interesse è stato dedicato agli spazi pubblici di incontro e di gioco, alla mobilità all’interno dei quartieri, alla costruzione di case rispettose di chi deve starci molto tempo e deve raggiungere l’esterno molte volte. Coinvolgere i bambini in processi di progettazione significa dare voce all’altro, a chi, in questo processo di sviluppo non è stato tenuto in conto, al più lontano da chi finora ha deciso. Se il bambino è davvero il soggetto più diverso dall’adulto, dargli la parola, significa assumere un nuovo atteggiamento, basato sulla consapevolezza del valore della diversità e dell’ascolto. Significa sviluppare una capacità di accogliere i bisogni, i desideri di tutti quelli che contano meno: gli anziani, gli handicappati, i poveri, una parte delle casalinghe e far diventare questa capacità una caratteristica nuova nel governo della città.

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Clarissa

Un’altra risposta è quella legata alle idee dei bambini. I bambini non sono solo capaci di descrivere i propri bisogni disattesi, ma anche di elaborare idee e proposte per come soddisfarli. Le idee dei bambini non sono evidentemente sempre immediatamente realizzabili, ma sono spesso sensibili, creative e innovative. L’adulto che saprà promuoverle e difenderle, inserendole nelle sue competenze tecniche, darà un buon servizio alla comunità e migliorerà le sue competenze professionali.
La città che vuole realmente intraprendere un percorso di cambiamento per diventare la città di tutti e per preparare uno sviluppo sostenibile ha bisogno del contributo concreto dei bambini.

 

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progettisti: Angelica. Armando. ClaudiAntonia. Clarissa
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Clarissa❤

baci da Me…    [email protected]

💕ArchToniA💕

vedi anche:

“playgarden”

“Spazi all’aperto per bambini”

PROGETTIAMO..., WHY ,

Informazioni su archtonia

Sono AnTonia Ferraioli, architetto e madre di due bellissime bambine Claudia Antonia e Clarissa. Adesso che le mie bimbe sono entrambe impegnate con la scuola, ho trovato del tempo per aprire questo blog completamente dedicato al design per bambini. I'm Antonia Ferraioli, architect and mother of two beautiful little girls Claudia Antonia and Clarissa. Now that my girls are both involved with the school, I found the time to open this blog completely dedicated to design for children.

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